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Come nasce quest'opera editoriale

Nel 1980, nella città definita da Cesare Brandigiardino di pietra”, gli artisti locali apprendono dai maestri infioratori di Genzano di Roma, i segreti di questa particolare forma d’arte. Uno storytelling  sulle origini, le suggestioni dell’Infiorata, un percorso condotto sullo studio di fonti storiche che introduce il lettore in un viaggio nel vivo della realizzazione delle opere pittoriche coi colori della Natura del territorio, il cui supporto è la strada, la Via simbolo della Città barocca, dimora di laboriosità ed ingegno. Tra le pagine di Noto di pietra e di fiori sembra di sentire l’eco dei suoni ed i profumi della festa che ogni anno pervade la città. Il mito di Demetra e Kore che si rinnova, si materializza ogni anno nei campi di Eloro è rievocato dalla visione del mare che si scorge dal campanile della Chiesa di Montevergini e dai balconi sorretti da esseri mitologici e che col vento del mese di Maggio arriva lì, sulla salita di Via Nicolaci, con i profumi della carrubba, del finocchietto selvatico, del tufo di caffè, delle “maie” e dei frutti del Val di Noto. Il racconto per immagini, anno per anno, dell’Infiorata è il focus dell’opera. Si passa dagli anni del rilancio del territorio attraverso la sperimentazione, al periodo della rinascita dopo il 1996, anno del crollo degli elementi architettonici della Cattedrale di Noto. Da un atto di coraggio, di resilienza, Noto si rialza, attraverso la forza dell’Arte ricomincia e lo fa abbracciando ciò che ha ereditato: la sua grande, onirica Bellezza, fino ad arrivare al riconoscimento Unesco. L’Infiorata di Via Nicolaci quale volano per far conoscere il patrimonio culturale da tutelare e valorizzare. L’evento artistico siciliano dai numeri record diventa brand di un territorio che crede nelle sue potenzialità e ne rivela le opportunità di promozione per l’intera comunità.

Noto di pietra e di fiori si ispira al progetto Archivio storico dell’Infiorata di Noto che, dal 2018 ad oggi, attraverso la ‘chiamata ai ricordi’ rivolta a tutti i cittadini, che nel corso delle diverse edizioni dell’Infiorata ha permesso di raccogliere documentazione fotografica sulla manifestazione. Un’opera editoriale condivisa, la cui documentazione fotografica raccolta ‘dal basso’ la rende unica nel suo genere, un tributo al carattere Pop dell’Infiorata. 

Noto di pietra e di fiori, frutto di due anni di lavoro, è prodotto da Mediatica, impresa culturale nota per le sue grandi mostre e realizzato dagli autori Gianni Filippini e Cettina Lauretta, con il patrocinio del Comune di Noto, Assessorato alla Cultura. L’opera è arricchita dai contenuti culturali di chi ha valorizzato il territorio attraverso il linguaggio dell’arte e della letteratura: il Maestro Giuseppe Leone, storico ed importante fotografo siciliano che instaurò su Noto collaborazioni con Corrado Sofia, Gesualdo Bufalino, Leonardo Sciascia e Vincenzo Consolo e la nota e vivace scrittrice Marinella Fiume, la quale ha raccontato i colori, le sfumature di vita, le architetture e le sensazioni che emergono dal capoluogo barocco. Tanti altri contributi e citazioni completano la pubblicazione realizzata con il raffinato stile di un libro d’arte e curata nei minimi particolari. È la prima opera editoriale sulla manifestazione netina, conosciuta ed apprezzata in tutto il mondo, il primo esperimento di public history che valorizza le risorse del territorio e che nell’anno delle celebrazioni per il XX Anniversario dell’inserimento delle Città Tardo Barocche del Val di Noto nella World Heritage List Unesco, favorisce la conoscenza della cultura materiale ed immateriale del Sud Est della Sicilia.

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